28 Marzo 2008
Report di Emanuele
Sabato 28 terza uscita della stagione in Valtellina e per la terza volta Piateda… Come dice giustamente il mio amico Filippo continuiamo a sottovalutare il fatto che l’Adda non è solo Piateda, ci sono infatti un sacco di posti pieni di pesce anche al di fuori di questo splendido “ghetto” per moscaioli (che fino a qualche anno fa’ eravamo soliti frequentare…). Tra l’altro la cosa più grave è che Filippo ed io battiamo sempre gli stessi tratti della riserva, di solito uno di fronte all’altro… che tristezza, ma quanti pesci!!! La giornata è partita in salita come per le uscite precedenti, l’acqua è infatti fredda ed il pesce è incollato sul fondo del fiume apparentemente insensibile alle mie ninfe. La temperatura esterna che segna 11° alle ore 8.30, quindi in sensibile aumento rispetto al week- end scorso, ed il cielo grigio carico di acqua non riescono a migliorare la situazione. Dopo un’ora di incessanti lanci delle ninfe in ogni punto del fiume riesco ad ingannare solo un paio di trote di media misura ed un bel temolone che si fa attrarre del colore rosso sgargiante di una piccola ninfa ceca legata al bracciolo. La solfa non cambia fino alle 11.30, riesco infatti a catturare altri 4/5 temoli per lo più di modesta taglia. Niente a che vedere con gli anni passati quando a marzo era sufficiente pescare a ninfa le prime 3-4 ore della giornata per essere già abbondantemente soddisfatti. Per quanto ovvio, le cose non vanno meglio agli amanti della mosca secca, anzi ne vedo parecchi che scoraggiati aspettano le bollate seduti sulla riva del fiume…. Come ampiamente prevedibile verso le 11.30 le dighe a monte incominciano a rilasciare una discreta quantità d’acqua ed il livello del fiume di alza di ca. 40/50 cm, modificando sensibilmente la situazione, ma senza pregiudicare la pescabilità del fiume. Come spesso è già accaduto in passato, l’innalzarsi del livello dell’acqua risveglia le trote e le rende attive. Non fatico ad accorgermene perché le catture si intensificano e, soprattutto, fanno la loro comparsa gli esemplari di taglia più interessante. Con mio stupore mi accorgo che nella zona sopra il ponte della Streppona ci sono anche numerose trote che bollano su piccole effimere di color grigio e allora decido di convertire la mia 11 piedi alla pesca con gli inganni galleggianti. Forse la canna è più indicata per la pesca ninfa (…), comunque individuo una zona poco infiascata e con lanci precisi aggancio un paio di altri bei pesci. Le ninfe che oggi sono piaciute di più sono di colore viola e rosso sgargiante, mentre con l’acqua alta e leggermente velata hanno reso come al solito bene gli artificiali con pallina color arancione fluo (quali insetti ci saranno in natura con queste tonalità???...). La mia giornata termina alle 15.00, sotto una leggera pioggia, con la contentezza di aver finalmente reincontrato le amiche trote di Piateda poco presenti nelle mie altre uscite del 2009. Emanuele |